Come Scegliere una Macchina per il Sottovuoto

Chi di noi non è mai tornato dalle vacanze con qualche pacchettino prezioso con un formaggio, un salame o una delle meravigliose specialità culinarie di cui è colmo il nostro Paese? Quante mamme premurose riempiono le valigie dei figlioli che vivono all’estero o semplicemente in un’altra città, con cibo, cibo, cibo. Così ci mettono un pezzetto di casa. Cosa fare di tutto questo ben di Dio? Come conservarlo il più a lungo possibile? Anche mettere via i piatti preparati con calma e cura nel tempo libero, magari la domenica, ci permette di goderne a lungo. Una soluzione, adatta sia ai cibi crudi sia a quelli cotti, è mettere tutto sottovuoto in appositi sacchetti. Come? Con la macchina che aspira l’aria dal sacchetto (o dal contenitore dotato di un coperchio con valvola) e poi lo sigilla in modo ermetico. In questo modo si prolunga la freschezza degli alimenti, poiché la maggior parte dei batteri e delle muffe non si sviluppano in assenza di aria. Sottovuoto i cibi mantengono intatte a lungo le loro proprietà nutritive, ma anche sapore e colore si conservano al meglio perché senz’aria non c’è l’ossidazione, una reazione dovuta all’ossigeno che – oltre al colore – modifica le caratteristiche dei nutrienti presenti negli alimenti. Pensiamo, ad esempio, alla mela che diventa marrone se lasciata aperta all’aria. Ci sono, però, anche batteri che vivono in assenza di aria per questo nelle produzioni a livello industriale si aggiungono gas preservanti che ne rallentano lo sviluppo: questo in casa al momento non è possibile. Il sottovuoto è comodo anche nel freezer perché protegge più a lungo, anche mesi, e riduce l’ingombro. Per esempio, le lasagne sottovuoto si possono tenere in freezer fino a quattro mesi. Si può fare così una scorta di piatti speciali da tirare fuori quando si fa una cena con gli amici.

Se siete i re della scorta e fate spese consistenti, per cui volete conservare a lungo quello che avete comprato, l’acquisto di una macchina sottovuoto potrebbe fare per voi. Considerate che un formaggio stagionato si può tenere in frigo non più di 15-20 giorni, mentre nel sacchetto sottovuoto ne dura dai 25 ai 60. Carne e pesce sottovuoto nel freezer possono durare quasi il triplo. Pane, grissini, biscotti in dispensa nella confezione sottovuoto durano di più, anche un anno i biscotti, mentre il pane non va oltre gli otto giorni. Detto questo non è necessario mettere un elettrodomestico in più in cucina se pensate di usarlo solo ogni tanto. Del resto, se la normale conservazione in freezer è ben fatta, cioè senza sbalzi termici, il sottovuoto non è necessario.

Usare queste macchine non è difficile: una volta messo il cibo nel sacchetto bisogna inserire quest’ultimo dal lato aperto nella macchina e schiacciare il pulsante per farla partire. Impiega 15-30 secondi per aspirare l’aria e sigillare. Abbiamo verificato il funzionamento degli apparecchi per quattro alimenti diversi: pan carré, hamburger, salmone marinato e fragole. Una volta sigillati, abbiamo verificato quanta forza era necessaria per aprirli. Sono tutti facili da usare, una volta presa la mano. Pulirli, invece, è un po’ più complicato.

I sacchetti per sottovuoto non sono a buon mercato: per una confezione da 50 si spendono tra i 10 e i 20 euro. I produttori ne danno pochi in dotazione con l’apparecchio. Abbiamo fatto un calcolo del costo medio annuo ipotizzando un consumo di 50 sacchetti e il costo della macchina ammortizzato in 5 anni: da 23 a 36 euro. Per dettagli è comunque possibile leggere questa guidaquesta guida. Visti i costi, viene la tentazione di riutilizzarli, ma per questioni di igiene lo sconsigliamo. Per risparmiare si possono usare anche sacchetti di altre marche purché siano specifici per il sottovuoto e della dimensione giusta per la macchina che avete.

Per mettere sottovuoto la carne, non occorre lavarla. Il pesce intero va pulito come se dovesse essere cucinato e poi lavato con cura in acqua fredda e lasciato sgocciolare prima di metterlo nel sacchetto. Per la verdura, prima di insacchettarla e congelarla, bisogna lavarla e, nella maggior parte dei casi, meglio scottarla, si conserva meglio. Bisogna però lasciarla raffreddare e sgocciolare prima di metterla nel sacchetto. Per i piatti pronti, non metteteli mai nel sacchetto caldi.

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